Mare (tales)

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Non potrei vivere in una città o paese di mare. In una casa che si affaccia sul lungomare.In inverno poi sarebbe impossibile,tutte quelle nuvole scure che affondano nell’orizzonte dentro il mare dove anche il mare diventa grigio.Un enorme muro grigio davanti a me fastidioso alla vista e all’animo. E quel rumore continuo che senti che proviene dalle onde? Ti addormenta anche. Quando ti affacci dalla finestra vedi quelle file di ombrelloni chiusi che sanno di desolazione e di cose perse per sempre. Non fa per me,mi toglie la vitalità dentro me. Quando la notte dormo in un posto di mare sogno quelle onde che in tempesta si alzano alte come grattacieli e oltre fin su al cielo e si abbattono sopra di me.Non dona conforto,non ti rassicura come i monti o le valli,il mare e’ minaccioso sempre e misterioso sempre e per sempre. Con quel suo buio come le tenebre sott’acqua che rapisce anche la luce e i raggi del sole come un buco nero. E dentro il mare? storie di mostri marini,di galeoni sepolti,di morti sepolti,di squali affamati che si aggirano come mostri dalle enormi bocche come le balene. Piovre con mille tentacoli e pesci dai nomi minacciosi stanno li,mentre io sto qui sulla riva vestito con una camicia bianca e un cappello di paglia mi accendo un sigaro pensando che il mare non fa per me.Potrei essere spazzato via in meno di un secondo da questo mare con una sua onda violenta. Storie di galeoni fantasma,di spettri e antiche maledizioni vengono a galla ogni volta che metto piede nell’acqua di mare. Mi da fastidio, e’ come una presenza oscura che vive,che si muove,che parla. Un gigante di acqua piu’ grande della terraferma o di tutta la terraferma assieme. Non c’e’ nulla di buono che emerge dalle sue onde schiumose che battono violentemente sulle coste in un moto sempre uguale all’infinito. Anche il suo sapore cosi salato e’ ripugnante.Quando mi fermo a guardare l’orizzonte il mare mi inibisce il pensiero,mi intontisce,ha anche il potere di ipnotizzarmi. A volte il gigante di acqua si presenta sotto mentite spoglie di una sirena che mi chiama,avverto il suo richiamo. Per questo non ci vado mai in un posto di mare,vuole che io cambi idea nei suoi confronti e ne parli bene.Ecco perche’ mi intimorisce, si diverte.

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Oltre

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Quando sono partito per quel lungo viaggio chissà cosa credevo che ci fosse dietro la valle straniera. Immaginavo un altro mondo. Invece arrivato sul posto ho visto i stessi alberi,le stesse case e le stesse persone. C’erano le stesse cose ne’ piu’ ne’ meno della mia vallata. Certo, tutte cose disposte diversamente ma sempre quelle erano nella sostanza.

A volte

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A volte non vedi persone da una vita. A volte il passato diventa presente.Persone che stavano nel dimenticatoio della mente,in qualche modo sepolte, a volte prendono vita e ti vengono avanti così improvvisamente. E tu dici,strana e’ la vita.Il passato diventa presente e i fantasmi sono reali.

Con il fischio (veramente reale)

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Nel mio cellulare ho messo per i messaggi un avviso sonoro che e’ un fischio,tipo quello che si vede in qualche film anni 70 quando qualcuno vede una bella donna si gira e fischia. Ma e’ fatto talmente bene che sembra un fischio reale. E fin qui nulla di strano,chi ci va a pensare piu’ di tanto? E poi assistere a queste scene mi sembra di non esserci mai capitato (seeeeee….vabe’). Invece mi e’ capitato non molto tempo fa che e’ al passaggio di una ragazza, il cellulare quasi in una tempistica perfetta,mi ha inviato un messaggio accompagnato dal classico fischio e questa si e’ girata verso di me. Io ho fatto finta di nulla,che dovevo dire non sono stato io ma il mio cellulare?