Winter

*

Sarà lungo l’inverno,buio e tempestoso,con i suoi artigli di acciaio sopra e dentro le nostre deboli carni. Strattonate tra il freddo polare e la pioggia gelida,tra tosse e febbri, spossate, dentro letti pronti ad accogliere le malconce membra in attesa che si rimettano in sesto e rigenerate  dentro un inverno cagnesco che non guarderà in faccia a nessuno. Già senti i cagnacci ululare da lontano,annunciano che l’inverno sta per arrivare in sordina. E tu dirai con poco slancio, aprendo così le tue funeste danze tra antinfiammatori vari:

— Cara, ho un po di mal di gola vado a letto.

 

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Cosi e’…

*
Se c’e’ un paesaggio che mi mette tristezza questo e’ la spiaggia e il mare  in inverno.Insopportabile per me. Una tristezza che si avverte addosso ogni volta che mi capita di gironzolarci intorno e ci vuole un bel po’ per gettarla via in mare.

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….altre rime

*
Ho sognato che vivevo in epoca vittoriana
tutto ben vestito andavo in giro
elegante e impettito
con cilindro in mano
presi una carrozza con cavalli
per andare dalla mia dama
che abitava
dall’altra parte della contrada
del tutto ignaro
di quello che m’aspettava
*
Quando mi vide
ella sorrise
le gote da bianche divennero
rosse
già pensava alla nottata
infuocata
a base di amplessi di carne
e di assenzio
bevuto nell’antica
dimora
appena restaurata
*
Dentro la carrozza
trainata da cavalli
verso il castello
andammo raggiungendo
quando nella notte
sentimmo un urlo
era balzebù
che ci aspettava
*
Sopra la carrozza
corvi neri e pipistrelli
ci seguivano svolazzando
con strilli quasi umani
Io e la mia dama
con il segno della croce
che non bastava
con l’acqua santa
pregavamo Dio se ci salvava
*
Il cocchiere ci fece scendere
arrivati al castello
il freddo era pungente
non voleva continuare
e con i cavalli e la carrozza
in corsa
fece marcia indietro per la
paura di avanzare
*
Cento lupi affamati
dal pelo argentato
ringhiavano lontano
con gli occhiacci rossi
verso di noi
lentamente avanzavano
*
Quando il secondo urlo di balzebù
arrivò
una pioggia fitta fitta iniziò
lampi e tuoni
disegnavano brutte facce
per intimorirci a scappare
lontano da tutto ciò
*
Entrammo di corsa nel castello
tremanti e bagnati
quando un camino nel salone
all’improvviso
il fuoco sviluppò
e la sala con lo schioppo
da buia
tutta si illuminò
*
Circondati da
arazzi e quadri
dipinti e impagliati
di ogni epoca e di varia natura
creavano ombre
inquietanti
sopra le solide
mura
*
Storie di caccia
di vite passate
di ritratti
dai sguardi vivi
sembravano dire
scappate di corsa
se non volete
tirare le cuoia
*
Suoni di violini
entrarono nelle nostre orecchie
una melodia funerea
sembrava essere
ma era la sveglia di casa
mia
che suonava
all’alba della giornata
*
E il sogno di colpo
come era arrivato
cosi fulmineo
se ne scappava
*
Mi alzai dal letto
andai in cucina
era Chiara che mi chiamava
*
diceva che aveva sognato
un castello
con una storia tutta
strana
fatta di lupi
diavoli e acqua santa
rimase per un pò a guardarmi
terrorizzata
Perchè anche io come lei
l’avevo sognata
una storia antica
malvagia e
stregata.
*
S. (2016)

Rime sub-urbane

*
Il gatto ti attraversa la strada
inchiodi la macchina
ma non e’ nero
fa lo stesso
sempre meglio inchiodare che
andare a incrociare
*
I piedi nudi sul cruscotto
che metti come se fosse
estate
hanno lo smalto blu mare
sarebbe meglio cambiare
in un bel nero invernale
*
Dici si,poi ci ripensi
e dici nì
non ti convince il colore
che non si abbina con il tuo umore
perchè c’e’ ancora il sole

*
Leggiamo libri
leggiamo novità
il cellulare sta sempre a suonà
almeno di domenica
mettiamoci sul divano a pancia
all’aria a contemplà
il mondo che andando avanti
sempre peggio si stà.

Status (il continuo)

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La mattina fa freddo e allora ti vesti pesante. Verso le 11 o le 12 comincia a far caldo che mi urta il sistema nervoso. Cosi mi tolgo la camicia e rimango con la t-shirt nera a maniche corte a lavoro,ma poi appena che c’e’ qualche nuvola che si mette per traverso rispetto al sole fa freddo di nuovo e….mi sono rotto!

Senza pause

*
Tempo di castagne di ricci di castagna di noci di foglie secche di colori autunnali di cappotti di colori nocciolati di cappuccini di caffè e di cioccolata di miele di vino rosso di bistecche al sangue e patate arrosto di pane caldo casareccio di pomeriggio sul divano e tv con le nostre cosce e i piedi nudi intrecciati al caldo del camino e nebbia fuori di raffreddori tempo di rami secchi tempo di lupi e di nuvole plumbee tempo invernale tempo di ora legale o non legale.