BlackOut

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Blackout. Ad un certo punto senti – zack – e’ la corrente elettrica che ci lascia.Improvvisamente buio pesto. Cerchi di ricordare dove hai messo l’accendino e la candela,ma niente,il primo pensiero e’ – ma porc…miseria – proprio adesso che…Un attimo di concentrazione sul da farsi e ti muovi lentamente,scendi le scale piano piano se stavi in mansarda,ad un tratto la tua vista nel buio cambia, sembra che vede come i gatti,i tuoi occhi mettono in atto un piano b,i sensi anche,ma tu non lo sapevi.Stai li per prendere l’accendino e la candela e per un attimo come uno scherzo, ritorna la luce,poi va via di nuovo. Accendi la candela ti metti seduto sul divano con la candela in mano e aspetti. E’ in questi momenti che pensi al buio e a quanto e’ importante la corrente elettrica,perche’ quando c’e’ non ci pensi,no? Poi ti affacci per vedere se c’e’ luce fuori ma e’ tutto spento e pensi che senza elettricita’ e’ come tornare indietro anni luce quando si viveva nelle caverne.E mentre che stai al buio,ecco che salta un allarme della macchina,cosi all’improvviso, il suono della sirena che ti fa sobbalzare proprio quando ti stai abituando al buio senza pensare a nulla e a tutto, senti un leggero sibilo – zzzzzzz – le luci delle stanze ritornano,il televisore si accende e fai un sospiro di sollievo e senti la vita attorno a te che ritorna.Perche’ sollievo poi?
Perche’ al buio non siamo abituati a stare.

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