Al Windsor Castle

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Al pranzo-rinfresco del Royal Wedding gli invitati al castello di Windsor erano 600. Seicento? Tutti e seicento dentro il castello ovviamente in piedi essendo un rinfresco a gustarsi il tutto cucinato da chef regale e serviti da un centinaio di camerieri in livrea. Ma 600 persone come sono entrati tutti dentro il castello? Poi sono andato a vedere le foto del castello e ho capito visto la grandezza dello stesso che stare tutti lì dentro era possibile,un gioco da ragazzi,tanto che secondo me stavano pure larghi! Comunque non ricordo se l’ho visitato quando sono andato in terra inglese. Mi piacerebbe provare a stare da solo,una notte intera,dentro il castello Windsor. Deve essere elettrizzante!
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Una parte del castello
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Mattino

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Domani è un altro giorno non ci pensare,la pioggia la senti sul vetro delle finestre e ti dice di restare al caldo della casa, il cielo blu inganna come se e’ estate ma oggi e’ una giornata invernale,il tempo è cosi strano non ti puoi fidare. Domani è un altro giorno,domani ci sarà il buio invernale,per oggi rimaniamo sul divano a pensare a guardare il domani,avvinghiati e vicini non capita tutti i giorni con il da fare dello stress urbano, di respirare un po’ di amore lontano dalla città di mare.Le tue gambe e i piedi nudi sono da ammirare,la bellezza non ha un prezzo capita da contemplare,domani è un altro giorno domani lasciamolo andare,stiamo vicini oggi che fuori piove.

Sabato

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Mi sveglio la mattina con i tuoi piedi nudi sopra di me, non e’ la prima volta e sono certo non sarà l’ultima, sono belli e perfetti,la luce brillante della prima mattina pulita, riflette sulle lenzuola bianche di cotone pesante,le lunghe sequoie ondeggiano fuori nei campi di grano, nemmeno un rumore,solo il frinire di cicale fastidioso,come se scandiscono il tempo,ogni minuto che passa e’ un minuto in meno,mi lavo la faccia,mi lavo i denti,mi vesto con te ancora nel letto,prendo la macchina il sole e’ alto,ti lascio un biglietto, richiamo sul tardi, lavoro pressante e le cicale adesso che tengono il mio ritmo,apro il finestrino,l’odore di erba e terra sale in alto,all’orizzonte c’e’ il mare e’ li’ che devo andare.