domenica addormentata

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Jpeg
dormendo
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Ode al ragu’

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Si stava tutti in silenzio
davanti al desco
nella tavola di casa
a gustare il ragu’.
Dentro la casa
fuori pioveva e noi
a guardare le fettuccine
al ragu’.
Lontano a pochi metri
in un altra casa
sentivamo gli strilli
forse una scazzottata
ma a noi
non ce ne’ importava
mangiavamo del buon ragu’
fatto in casa.
Verso le due
dopo un ora
le nostre mascelle erano
stanche di muoversi
per il troppo ragu’
mangiato.
Cosi’ prendemmo coraggio
a due mani
un fiasco di vino rosso
pigliammo
e lo versammo dopo il ragu’
in canna.
A un certo punto il sonno
prese il sopravvento
ci mettemmo a letto
sognando
un bel piatto di fettuccine al ragu’
con abbondante parmigiano.
O ragu’ Re della cucina
noi ti adoriamo e
ti lodiamo per il piacere
che ci hai dato
al nostro palato e allo
stomaco affamato.

l’importanza del riccio

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Ogni volta che sento in lontananza i rintocchi delle campane della chiesa il mio primo pensiero va al pranzo della domenica. Sempre stato cosi. Quel bel tavolo rotondo apparecchiato con una tovaglia bianca,le posate in finto-argento pesante ben disposte, i bicchieri in cristallo per l’acqua e il vino,i tovaglioli di cotone con l’anello in legno al centro,i piatti in porcellana di varie misure,le orecchiette fatte con acqua e farina a mano e sistemate su un piano in legno,il profumo del sugo al ragu’,o la lasagna fatta in casa,dell’abbacchio arrosto con le patate o l’agnello,l’antipasto misto di salumi e formaggi,la pizza bianca appena sfornata del panettiere,gli amari in un angolo,la torta alla crema nel frigo,quel brusio nella sala da pranzo che rilassa,gli occhi che guardano con avidità,il silenzio fuori mentre anche gli altri paesani stanno a pranzo,il sole alto e l’azzurro del cielo. Le risate mentre si mangia per il piacere che si ha.Il pisolino dopo pranzo,l’uscita pomeridiana per un gelato o la granita di caffè con panna,i baci con la lingua verso la fresca sera, le cosce e i piedi nudi appoggiati sul cruscotto della macchina per il rientro in città.La pace,la domenica nel paese.
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Ma il titolo del post che c’entra? Niente,per attirare l’attenzione e un omaggio involontario al titolo del libro – L’eleganza del Riccio – che non ho letto.